13 Aprile 2026

LA FIORITURA primaverile dei TULIPANI SELVATICI

Passeggiare all’aria aperta in questi giorni di primavera ci offre l’opportunità di osservare alcune incantevoli fioriture.

Particolarmente interessanti sono quelle dei fiori selvatici. A segnalarci alcune di queste meraviglie è Carlo Mazzera, nostro socio fondatore, che richiama l’attenzione su un gruppo di piante tanto eleganti quanto poco conosciute: i tulipani selvatici.

Tulipa sylvestris

Tra questi spicca Tulipa sylvestris, un tempo diffusa ma oggi divenuta piuttosto rara a causa della progressiva antropizzazione degli ambienti naturali, in particolare delle aree intensamente coltivate. Nonostante ciò, è ancora possibile ammirarla in alcune zone della nostra pianura, dove i suoi fiori gialli e delicati, emergono tra l’erba primaverile regalando scorci di grande suggestione.

foto di Carlo Mazzera

Tulipa pumila

Accanto a questa specie, vale la pena osservare anche la Tulipa pumila (nota in passato come Tulipa australis), facilmente riconoscibile per i tepali esterni di colore rosso, che creano un contrasto cromatico particolarmente elegante. Un tempo considerata più rara, oggi risulta leggermente più facile da individuare, a quote più elevate come nelle aree che si estendono dal Prinzera in su. Qui, lontano dalle pressioni dell’attività umana queste fioriture trovano ancora le condizioni ideali per prosperare.

foto di Carlo Mazzera

Tulipa clusiana

E parlando di tulipani, non si può non citare uno degli spettacoli più affascinanti di questo periodo: la fioritura dei Tulipa clusiana nel parco della Reggia di Colorno. In questi giorni, questi eleganti fiori dovrebbero essere nel pieno della loro bellezza, offrendo ai visitatori un’occasione unica per immergersi in un contesto storico e naturalistico di grande fascino.

Schede botaniche di Acta Plantarum

Tulipa sylvestris scheda di Acta Plantarum

Tulipa pumila scheda di Acta Plantarum

Tulipa clusiana scheda di Acta Plantarum

I fiori dei Turchi

a cura di Stefania Pelagatti

I tulipani, si chiamano così perché la loro forma ricorda il tipico copricapo a turbante dei nobili turchi, il cui nome in turco è “tülbend” a sua volta derivato dal persiano “delband”.
Sì tratta di fiori appartenenti alla famiglia delle Liliaceae il cui organo perennante è un bulbo da cui, ogni anno, nascono fiori e foglie.
Guardandoli in tutta la loro bellezza non è difficile capire perché nel 1600 in Olanda , ne rimasero talmente ammaliati da scatenare una vera e propria ossessione che prese il nome di “tulipomanìa”!

Consiglio di lettura: “La botanica del desiderio” di Michael Pollan