6 agosto 2026
I pipistrelli sono mammiferi alati che, in un “volo” evolutivo durato oltre 50 milioni di anni, hanno colonizzato il pianeta Terra affermandosi in una incredibile varietà di ambienti. Spesso misconosciuto e perseguitato, questo gruppo animale un po’ misterioso soffre per l’alterazione degli equilibri globali, l’invasione rumorosa delle loro grotte, la distruzione dei loro rifugi negli edifici antichi e in rovina e, mai come ora, ha bisogno di aiuto e tolleranza da parte nostra. Ci parla della loro vita Denise Trombin, biologa specializzata in conservazione e studio dei chirotteri e della fauna ipogea. Vedi la conferenza integralmente qui.
I pipistrelli sono gli unici mammiferi alati sul pianeta e appartengono all’ordine dei Chirotteri, termine scientifico che deriva dal greco e significa “mano alata”. L’ala è diversa da quella di un uccello e assomiglia molto alla nostra mano, essendo costituita delle stesse ossa semplicemente più allungate. Fra ogni dito è presente una membrana formata da pelle molto morbida e setosa, chiamata patagio, che costituisce la parte dell’ala che permette il volo (fig.1).
Semplificando, possiamo distinguere i pipistrelli in due gruppi:
i macrochirotteri di grandi dimensioni, che vivono in zone tropicali (p.e. le volpi volanti), si nutrono solitamente di frutta e hanno occhi molto grandi e orecchie piccole.
e
i microchirotteri di piccole dimensioni, che troviamo alle nostre latitudini con caratteristiche opposte: grandi orecchie, occhi piccoli e una fitta pelliccia per proteggersi dal freddo. Una particolarità dei pipistrelli è quella di dormire a testa in giù, grazie a un tendine nelle zampe che consente loro di aggrapparsi a piccole sporgenze senza alcuno sforzo (fig.2).
I chirotteri hanno un metabolismo molto particolare, che può essere molto veloce o molto lento in funzione delle condizioni ambientali.
Durante l’inverno, quando non ci sono tante risorse alimentari e le condizioni climatiche sono difficili, vanno in ibernazione, uno stato simile al letargo. In questa fase sono in grado di rallentare il metabolismo a livelli veramente importanti: 10-16 battiti cardiaci per minuto e circa un respiro ogni ora.
Al risveglio aumentano la velocità del metabolismo molto rapidamente, in circa 20-30 minuti sono completamente attivi e possono arrivare a oltre 800 battiti cardiaci per minuto.
Un’altra caratteristica che li contraddistingue è la capacità di utilizzare ultrasuoni per l’orientamento, l’alimentazione e la comunicazione. Questo sistema si chiama ecolocalizzazione ed è simile ad un sonar.
E infine sono caratterizzati da una grande longevità ci sono specie che vivono 25-30 anni e sono riportati alcuni individui arrivati persino a 40 anni di vita. Ma perché la longevità è un record? Perché generalmente l’aspettativa di vita di un animale varia in funzione della dimensione corporea. Animali grandi, con metabolismo lento, hanno una vita molto lunga. Animali piccoli, con metabolismo molto veloce, di solito hanno un’aspettativa di vita molto breve. Ci sono ricerche scientifiche in corso che studiano i pipistrelli per cercare di capire i motivi della loro longevità nonostante le piccole dimensioni, sperando di ricavare indicazioni utili per la terapia delle malattie umane
• Non sono topi volanti
• Non sono uccelli, non costruiscono il nido e non fanno le uova; sono mammiferi che partoriscono i piccoli e li allattano
• Non sono ciechi; ci vedono e si orientano al buio con gli ultrasuoni.
• Non s’impigliano nei capelli e non fanno diventare calvi.
• Non succhiano il sangue in Europa (solo poche specie in Sud America lo fanno, su animali selvatici o domestici).
• I loro parassiti non attaccano l’uomo.
• I loro escrementi non sono pericolosi per noi se manteniamo un comportamento corretto dal punto di vista igienico-sanitario: lavarsi le mani, indossare i guanti, non portare le mani alla bocca dopo il contatto con il guano.
I pipistrelli sono in grado di emettere degli ultrasuoni, che l’umano a orecchio nudo non può sentire; gli ultrasuoni sono emessi attraverso la laringe e in alcune specie anche attraverso il naso. Quando queste onde sonore incontrano un oggetto tornano indietro sotto forma di eco. I pipistrelli hanno una parte dell’orecchio interno specializzata per ricevere le onde di ritorno, che vengono trasmesse a zone specifiche del cervello per essere elaborate ad un’altissima velocità, per individuare ed evitare gli ostacoli al buio. [fig. 4]
Gli ultrasuoni sono inoltre funzionali alla caccia: permettono ai pipistrelli di individuare le loro prede mentre sono in volo. Un’altra funzione degli ultrasuoni è invece legata all’aspetto della comunicazione, poiché i pipistrelli comunicano costantemente tra loro, essendo animali sociali.
Ogni specie ha le sue preferenze, in generale possiamo dire che la dieta dei pipistrelli è molto varia. Infatti, si nutrono di molte specie di insetti (cavallette, grilli, mosche, falene, coleotteri etc.) ma anche di altri artropodi, come i ragni. Le prede vengono individuate, sia in volo sia posate sulla vegetazione, tramite l’ecolocalizzazione con gli ultrasuoni.
I pipistrelli occupano spazi che possono essere grandi o piccoli: grotte e cavità naturali, fessure nelle pareti rocciose, cavità negli alberi, cavità artificiali [fig. 5]. Ma anche edifici, abitati oppure disabitati, quindi case abbandonate e ponti e altre strutture antropiche. Spesso nelle nostre case ospitiamo pipistrelli tutti i giorni senza neanche accorgercene. Nelle case i pipistrelli possono anche occupare soffitte, sottotetti, intercapedini, cassoni delle tapparelle, tende arrotolate e ombrelloni tenuti chiusi per qualche giorno. Insomma, qualsiasi fessura purché sia larga almeno 2 cm, è idonea per rifugiarsi all’interno di giorno e uscire poi la sera. [fig. 6]
Per ogni altra informazione sui pipistrelli Denise Trombin è reperibile ai seguenti recapiti:
Tel. 329 0798398
Email denise.trombin91@gmail.com
Instagram: deny_tr_bio